ARMI IMPROPRIE

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venerdì 24 settembre 2010

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mercoledì 24 giugno 2009

DANIMARCA: e poi lo chiamano "paese civile"...

Cos'è che che fa di una nazione la definizione di paese civile ? La presenza o meno di veline e "papi" ? L'assenza di criminalità o di immigrati ? O forse, più di tutto, il rispetto dei diritti umani ? Anche per gli animali.


Quello a cui assistiamo ha dell'incredibile, eppure è l'atroce realtà di un paese, la Danimarca che per tradizione, ogni anno massacra delfini extra-intelligenti e socievoli per una festa così come fosse un carnevale. Ogni anno, questo massacro brutale e sanguinario si riproduce nelle isole Feroe, che appartengono alla Danimarca. la danimarca, un paese supposto "civilizzato", membro dell' Unione Europea.
Troppe poche persone al mondo conoscono questo avvenimento orribile e deprovevole che si ripete ogni anno.
Questo massacro sanguinario è il frutto di giovani uomini che vi partecipano per dimostrare di aver raggiunto l'età adulta.
E' assolutamente incredibile che non sia stato fatto niente affinchè questa barbarie cessi.
Una barbarie contro i delfini Calderones: un delfino super intelligente e socievole, che si avvicina alla gente per curiosità.
Questa è un'altra delle atrocità, dopo la corrida in Spagna e le stragi di balene in Giappone, che vedono protagonista quella che si è autodefinita la specie più evoluta del pianeta: l'uomo !

I calderones, animali pacifici, molto curiosi e che si muovono in branchi, durante le loro migrazioni, passano nelle vicinanze delle isole Faroe, soprattutto nel periodo estivo. Come vengono avvistate viene dato l’allarme e tutta la popolazione si mette in moto per iniziare la caccia (i datari di lavoro danno dei permessi per partecipare ed anche una diaria). In pratica le balene vengono circondate a semicerchio dalle barche e convogliate verso piccole baie prestabilite che si trovano a ridosso delle città, verso l’acqua bassa, dove le attendono i loro massacratori.
Secondo le fonti ufficiali, verrebbe fatto un taglio netto nel collo per recidere il midollo spinale e le arterie per cui l’animale rimarrebbe paralizzato e perderebbe coscienza in 5-10”. Secondo le testimonianze delle persone che hanno assistito a questa mattanza, i video e le foto che si trovano in rete, le cose non si svolgono esattamente in questa maniera: le balene, per essere portate verso l'acqua bassa verrebbero uncinate per la coda, trascinate a riva e quindi uccise barbaramente a coltellate mentre si dibattono e gridano di dolore ed il mare diventa rosso del loro sangue.
Gli stranieri non possono assistere a questa caccia, per ci domandiamo: se realmente le cose sono così "umane" come viene descritto dai feroesi perché è vietato assistervi?
Una grossa denuncia su questa situazione viene fatta dalla Sea Shepherd Conservation Society la società fondata nel 1977 dal Capitano Paul Watson, a suo tempo, cofondatore di Greenpeace, da sempre in primo piano per cercare di fermare queste atrocità che intitola l'articolo "Vi è qualcosa di molto marcio in Danimarca" di cui riportiamo alcuni passaggi tradotti dall'inglese:
"L'orribile macellazione annuale di migliaia di balene pilota indifese ogni anno nelle isole Feroe, in lingua danese Isole Fær Øer, è altrettanto crudele come la macellazione del delfino effettuata dai giapponesi nelle Taiji. Ho visto le baie delle isole Færøer tinte di rosso dal sangue e ho sentito le urla delle balene pilota ferite mortalmente che urlavano per la propria vita mentre bagnavano i volti avinazzati dei loro massacratori con il loro sangue caldo, ridendo mentre le stupravano con le loro lame. E' uno spettacolo mostruoso ed è una oscenità abbracciata completamente dal governo danese e da molta gente danese. (...)"







mercoledì 30 gennaio 2008

Recensioni

THE ADVENTURIST
ROBERT YOUNG PELTON

Edizioni Clandestine
FORMATO 13.5 X 20.5
PAGG. 254
EURO 14.00



Robert Young Pelton considerato "l'icona del viaggio estremo", è animato dall'insaziabile desiderio di avventurarsi negli angoli più nascosti e letali del pianeta.
In questa testimonianza, a metà tra autobiografia e reportage, si alternano senza sosta fotogrammi di eventi straordinari in località esotiche e prove di sopravvivenza contro formidabili avversità, attraverso sei continenti e quattro decadi.
Dall'infanzia tormentata, slegata dagli affetti familiari e, successivamente, da un lavoro per quanto remunerativo, pressoché anonimo e noioso, Robert trae la spinta a cambiare radicalmente il senso della propria esistenza.
Lungo i suoi innumerevoli itinerari ci troveremo insieme a lui tra i talebani in Afghanistan, i cacciatori di teste nel Sarawak, i pirati del mare di Sulu; e altrettanto usciremo illesi da un disastro aereo nel Borneo e un attentato terroristico in Africa.
Ma soprattutto saremo al suo fianco nell'impervia missione di penetrare e comprendere i cuori e le menti della gente che distante da noi, recepiamo per lo più indistinta e indistinguibile.
Un racconto appassionante che, abbattendo regole e pregiudizi, conduce in luoghi dove pochi sono coloro che realmente vorrebbero avventurarsi. Una sfida estrema a cui Robert non riesce a sottrarsi, alla ricerca di risposte che la vita non ha.

Robert Pelton è autore di bestseller quali The world's most dangerous place, The adventurist, Come back alive.
Per spirito di avventura ha visitato i più pericolosi angoli del pianeta tra i quali Afghanistan, Borneo ,Colombia e Ageria. E' sopravvissuto a scontri automobilistici, rapine, malattie, attentati, punture d'insetti killer in Africa e a un disastro aereo nel Kalimantan.
Le sue imprese sono state raccontate in diretta dall'ABC, il New York Times, l' Outside e altri innumerevoli media.

NATURAL BORN KILLER
SANDY FAWKES

Edizioni Clandestine
FORMATO 13.5 X 20.5
PAGG. 224
EURO 14,00


Quando la giornalista inglese Sandy Fawkes incontrò un americano alto e di bell’aspetto, nel bar di un hotel ad Atlanta, in Georgia, non avrebbe mai potuto immaginare cosa le riservava la sorte.
L’uomo, affascinante ed enigmatico, le disse che stava compiendo un viaggio di 20.000 miglia attraverso l’America. Visto che entrambi facevano la stessa strada, Sandy accettò un passaggio in auto. La passione li travolse e ben presto divennero amanti.
Paul aveva un aspetto anonimo, ma il suo carattere schivo e la gentilezza dei modi lo rendevano assai misterioso e seducente. Solo un dettaglio della sua esistenza egli aveva tralasciato di confessarle: lungo il percorso si era lasciato alle spalle una scia di sanguinosi omicidi ancora lontana dall’esaurirsi…
Natural Born Killer è l’incredibile storia vera di un amore nato fra una donna in carriera e un serial killer, colpevole di diciotto omicidi. E’ la testimonianza stupefacente e terrificante di come ella sia quasi diventata la sua diciannovesima vittima.
Un assassino a sangue freddo, Paul John Knowles, nato in Florida nel 1946, ha stuprato e seviziato molte delle sue vittime, sia uomini che donne. Ha ucciso lo stesso giorno in cui conobbe Sandy; e anche dopo la fine della loro relazione. Il suo nome è stato inserito nella macabra lista dei più feroci serial killer della storia.
Questo libro è la memoria intima di un innamoramento e la descrizione profonda e contraddittoria della personalità di un crudele omicida, raccontate dall’unica donna che è riuscita a sopravvivergli.

Sandy Fawkes ha avuto una carriera giornalistica di successo. E’ stata sia redattrice di rubriche di moda per i giornali Vanity Fair, Daily Mail e Daily Expres, sia inviata speciale nelle zone di conflitto in Israele e Belfast, delle quali ha riportato autentiche testimonianze da entrambe le parti delle barricate.
Durante uno dei suoi servizi giornalistici in America, ha incontrato il serial killer Paul John Knowles. Da quel momento la sua vita non è più stata la stessa.

LA MIA VITA MALEDETTA
REYMUNDO SANCHEZ
Edizioni Clandestine
FORMATO 13.5 X 20.5
PAGG. 255
EURO 15.00

Amore. Onore. Fedeltà. Sono questi i princìpi che legano i giovani fuggiti da casa, i vagabondi e gli adolescenti perduti, facendogli trovare sicurezza fra le braccia di una gang.
Reymundo Sanchez ne è stato parte. Ripudiato e ripetutamente picchiato dalla madre e dal patrigno e spedito a vivere con un fratellastro del tutto irresponsabile, ha dovuto imparare a sue spese come la sopravvivenza sulla strada dipenda troppo spesso dai legami, veri o presunti, con un gruppo di amici, persone su cui contare e da non tradire.
La sua iniziazione, quindi l’ingresso ai Latin Kings, avvenne in seguito al suo primo assassinio, compiuto all’età di quattordici anni, solo per superare la prova del sangue.
Lil Loco, nome di battaglia che lo contraddistingueva come King, grazie a numerosi e brutali episodi di violenza si ritagliò ben presto un ruolo di tutto riguardo all’interno di questa organizzazione criminale, finché non ne divenne l’indiscusso leader.
Per dieci anni alcuni quartieri di Chicago furono il suo regno incontrastato. Fino al momento in cui, divenuta ormai palese l’ipocrisia e la logica del business alla base di ogni banda armata, trovò il coraggio di abbandonare quella vita.
Attraverso la sua storia, il lettore rivive le scelte e i terribili errori del protagonista, cogliendo i dubbi e le crisi interiori di chi, in questa “nuova mafia”, ha militato per anni senza mai condividerne a pieno le scelte e le rivendicazioni, solo per il bisogno di appartenere a qualcosa, di sentirsi rispettato ed accettato,
Testimonianza di uno stile di vita e della distruzione a cui esso può portare, La mia vita maledetta può aiutare a capire perché ancora oggi troppi ragazzini entrino a far parte di una gang e quanto, di tali scelte, i responsabili siano in fondo proprio gli adulti.

Reymundo Sanchez è lo pseudonimo di un ex membro, molto noto, della gang latino-americana dei Latin Kings. Da parecchio tempo è uscito dal giro e se ne è andato da Chicago.